I liquidi premium costano troppo?

 

Ci piacciono. Ci piacciono un sacco. Ma costano parecchio. A mio avviso costano troppo.

Perché? Beh come ogni altro prodotto il prezzo è il risultato di studio, esperimenti, preparazione, marketing, catena di vendita. Si potrebbero acquistare liquidi di qualità premium ad almeno metà del loro costo medio? Si, basta organizzarsi.

Come? Semplice!

Sappiamo cosa usano i produttori: tipologie di basi, aromi, additivi naturali, esaltatori. Possiamo saltare tutto il resto è di conseguenza risparmiare veramente tanto. Niente spese per marketing, catena di vendita e studio significa prezzo basso, prezzo onesto. È per questo motivo che abbiamo deciso di creare un gruppo facebook dove iniziare a distribuire i nostri prodotti griffati “Il Brigante dello Svapo”.

Inizieremo con un paio di opzioni. Vi gireremo i liquidi premium che produciamo per noi è che quotidianamente svapiamo con grande soddisfazione.

Volete unirvi a noi?

Iscrivetevi a questo gruppo facebook

https://www.facebook.com/groups/659875594195511/

Vi attendiamo per diffondere il premium a basso costo!

Keep vaping, bitches!


Rocco Schiavone

 

Diciamolo subito: nulla di eccezionale.

Tuttavia quando mi sono reso conto che mi ero perso l’ultima puntata ho fatto un salto di gioia. Lui, Rocco, vice questore romano dislocato ad Aosta per punizione, è uno dei tanti personaggi affascinanti interpretati dal bravissimo Marco Giallini. Tutto il resto è banale ma lui non lo è affatto. Non lo è mai.

Mezzo poliziotto e mezzo delinquente. Meglio di così non riuscirei a descrivere il personaggio. Intrecci tra il presente ed il passato, persone vive e persone che non ci sono più; qualche sorpresa ogni tanto, un tocco di rude romanticismo e un pizzico di violenza.

Beh, non posso dirvi altro senza spoilerare.

Guardatelo!


Le sigarette elettroniche esplodono.

 

No. Generalmente no. Ad esplodere sono le batterie. E non solo quelle delle sigarette elettroniche.

Svapo da una moltitudine di anni, cinque, sei, sette, chi se lo ricorda più. Sono partito dalle eGo (la maggior parte di voi non sa neanche cosa siano) a pochissimi watt (volt, al tempo solo volt) e nicotina a 18. Mentre scrivo sto svapando con un Kennedy da 24mm montato su una Noisy Cricket II in parallelo e nicotina a 1.

Ed ho avuto tanti, tanti tubi.

Si, ho avuto: non li ho più. Gli ultimi avvenimenti hanno fatto spaventare anche me, svapatore anziano.

Senza parlare del perché o del per come una batteria possa esplodere (se usata male) mi permetto di consigliarvi quanto segue: siete dei vapers poco attenti, sbadati, abitudinari come me? Non prestate attenzione alla cura delle batterie, alla loro salute, allo stato di forma del tubo? Bene. Lasciateli perdere perché in questi casi la probabilità  che si verifichi un incidente con la batteria sale e di parecchio.

Usate solo dispositivi con sicurezze elettroniche, usate solo batterie integre e di qualità. Ed evitate di andare in sub sub sub ohm.

Una Noisy Cricket II in parallelo è estremamente più sicura di un tubo. È una bocca meccanica, si, ma con quel poco di sicurezza elettronica che potrebbe fare una grande differenza.

Quella tra il bene del vaping ed il male di un’esplosione.

Keep vaping, bitches!


Fading

 

In contatto.

Costretti dalle situazioni e dalle logiche sociali come fossero comandamenti assoluti.

Il tempo continua a scorrere.

È un bene – dicono alcuni – che ciò avvenga: significa essere vivi. Ne siamo sicuri? È il contatto a rendere vivi. Il contatto fisico, null’altro.

Il tempo continua a scorrere.

È forse la chiave di volta? Il tempo che tutto regge. Il tempo che cura le ferite. Il tempo che divora a morsi le sensazioni.

Fisso quel quadro.

Mi sono accorto che, nonostante io l’abbia davanti agli occhi da anni, non lo avevo mai osservato con cura ed attenzione. Quello che si guarda merita sempre cura ed attenzione.

Ascolto Sherlock parlare di teiere ma non presto attenzione alle sue parole. Io sono concentrato sul quadro.

Lei mi attende.


Il tricolore marchio di garanzia

 

Scorrendo le ultime notizie l’occhio oggi mi è caduto su Gerace. Per la precisione mi sono soffermato su un articolo che annunciava la nascita di una lista civica per le prossime elezioni amministrative di quel comune. 

Credo.

Dico credo perché non ho letto praticamente nulla di quell’articolo: mi ha subito colpito il logo della lista. Ben disegnato, bei colori ma con una nota fortemente stonata: un decoro tricolore al centro. 

Il mio cuore di uomo del Sud non riesce più a tollerare sfregi del genere contro le nostre genti. E’ intollerabile che qualcuno usi ancora, in un comune del Sud e per un comune del Sud, il simbolo di ciò che è stato per noi una tragedia come segno di abbellimento (e di vanto). La memoria storica va conservata e rinfrescata in onore dei nostri avi che diedero la vita per la nostra terra, calpestati dall’invasore barbaro che nulla ci risparmiò in fatto di sofferenze. 

Pertanto se tollerò per forza di cose che le istituzioni espongano quei colori (legge) non tollero più tutti coloro i quali lo fanno senza essere costretti o peggio lo fanno pensando di fare cosa buona e giusta.

I nuovi amministratori nei comuni del Sud avranno l’obbligo morale di rinominare le piazze, le strade, i vicoli intitolati ai nostri carnefici e non quello di fregiarsi, senza motivo, del verde, del bianco e del rosso. 

Non conosco le persone che compongono quella lista: io ho visto solo il logo. E solo per quello li boicotterei alle urne!