Come guardare vecchie serie tv gratis.

 

Aprite YouTube, l’applicazione che avete sullo smartphone o sul tablet oppure da computer digitando www.youtube.it;

cercate, digitando nello spazio apposito le parole “serie tv completa” oppure “stagione completa” oppure “telefilm italiano”.

A questo punto non vi rimane che scegliere la vostra preferita, schiacciare il tasto play e godervela.

Facile, no?


Liste iptv a confronto: iptvthebest vs skystreaming.

 

Se siete arrivati su questo articolo molto probabilmente sapete già cos’è l’iptv e cosa permette di fare. In sintesi: tramite una lista iptv è possibile vedere un’infinità di canali (del digitale terrestre e satellitari) attraverso internet su pc, tablet e smartphone. 

Cosa sono le liste? Lo dice la parola stessa: niente altro che liste ordinate di link a cui fa riferimento il software che andrete ad utilizzare per guardare i canali TV. 

È legale guardare i canali TV in diretta streaming su internet? Si se la lista comprende solo link ai canali che già diffondono gratuitamente il loro segnale nel web, no se la lista comprende canali normalmente a pagamento (Sky e Mediaset su tutti).

Ho dunque fatto un test in quest’ultimo periodo, test esclusivamente a scopo didattico, su due liste a pagamento: entrambe promettono di farci vedere tutto il meglio della TV a pagamento e non. Probabilmente sono le due liste più famose in Italia: sto parlando dei siti iptvthebest e skystreaming.

Ho provato più a lungo e per prima iptvthebest. Il servizio costa dieci eur al mese, fornisce una lista scaricabile che si può utilizzare con tutti i software adatti allo scopo (io preferivo kodi su pc). Offre tutti i canali digitale terrestre in chiaro, tutto Mediaset premium, tutti i canali Sky. Inoltre ha un ricchissimo catalogo di contenuti on demanda tra cui quello di Sky, Mediaset e netflix. Si vede anche tutta la sezione prima fila di Sky è una grande selezione di contenuti per adulti.

Pro: versatilissima, ricchissima. Servizio assistenza quasi immediato (hanno anche un canale telegram attraverso il quale avvisano sulle novità, eventuali problemi e loro soluzioni, promo,ecc). Ho notato pochissimi down del loro server fino a quando ho guardato i canali fox (i miei preferiti).

Contro: gli incontri di calcio di cartello. Quando ci sono partite importati l’enorme richiesta degli utenti ha mandato molte volte il server down. Risultato: partita vista a spezzoni quando andava bene.

C’è da dire che i signori di iptvthebest molte volte hanno allungato la scadenza naturale dell’abbonamento come risarcimento quando ci sono stati problemi gravi nella visione. Dicono che stanno migliorando i server costantemente per rispondere alla richiesta ma quando ti perdi una partita che aspettavi magari con ansia sul divano e con la tua bella birra gelata in mano te ne freghi altamente dell’abbonamento prolungato. 

Ho provato poi skystreaming. Questa lista è votata principalmente al calcio. Non ha tutti i canali del digitale terrestre, non ha contenuti in demand: ha tutti quanti i canali dedicati allo sport. Dal loro sito (spartano) si accede direttamente ai canali (un player incorporato nella pagina del canale permette la visione schiacciando play senza tanti fronzoli). Ed il servizio costa esattamente la metà del primo: cinque euro al mese. Ma non è tutto oro.

Dal profilo del sito si accede al proprio profilo personale dove si può trovare l’indirizzo web della lista. Esso è un indirizzo sicuro (https) e pochissimi software riescono a gestirla. Non esiste una lista da scaricare. Non sono riuscito a farla funzionare sul mio iPad e non sono neanche riuscito a vedere i canali usando Safari sullo stesso dispositivo perché il lettor incorporato è incredibilmente ancora in flash (non supportato da iOS). Quindi visione ottimale solo da pc.

Quale preferisco delle due? Sicuramente la prima, ma se dovessi consigliarvene una per lo sport allora vi direi prendete la seconda.

Ricordatevi che questi servizi sono totalmente illegali. Se pensate di non fare solo un test allora vi consiglio vivamente di farvi un regolare abbonamento alle paytv. 


Il lato romantico del gettone telefonico.

 

Pieni anni ’80. Al tempo vivevo con i miei nonni materni nella loro casina in campagna nei pressi di una frazione del comune di Locri. Frequentavo la scuola media e ciò per me significava dovermi svegliare alle 6,30, lavarmi, vestirmi, fare colazione e raggiungere la piazzetta della frazione distante un quarto d’ora di cammino per prendere l’autobus di linea che mi portava in centro. Tutte le mattine. Ma allora era tutt’altro che un sacrificio. Frequentare la scuola media negli anni ’80 (e nella mia zona) era il primo passo verso la prima innocente indipendenza. Dal momento in cui lasciavo la casa dei miei nonni fino a quando ci facevo ritorno (circa le 14) ero “libero”. Stavo alla grande coi nonnini ma la campagna ad un pre-adolescente iniziava a stare stretta. Nella cittadina c’erano amicizie, bar, giochi e tutto ruotava intorno alla scuola.

E c’erano le prime ragazzine che turbavano il mio cuore. 

Lei frequentava la mia stessa scuola media, avevamo la stessa età ma non frequentavamo la stessa classe: entrambi lo stesso anno ma in due sezioni diverse. I primi incontri nei corridoi, i primi scambi di sguardi, i “ciao” sui gradini della scuola all’uscita. Avevamo a disposizione pochi, pochissimi attimi ogni giorno: lei era di Locri ed all’uscita c’era sempre uno dei suoi genitori ad aspettarla. Comunicare a quel tempo “in remoto” era tutt’altro che facile come lo è oggi. Esisteva solo il telefono. Quello fisso, quello in casa, quello nella stessa casa dei genitori. Di lei. Sì perché i miei nonni allora non avevano neanche quello (ed in ogni caso non lo avrei utilizzato per questioni di privacy). Nella piazzetta della frazione c’era però l’unica cabina telefonica nel raggio di chilometri. Così io e lei decidemmo che avremmo rischiato.

Rischiato non descrive neanche lontanamente le sensazioni che provavo a quel tempo. Avevamo concordato un’ora precisa nel tardo pomeriggio: io avrei telefonato e lei avrebbe fatto di tutto per essere la prima in casa a sollevare la cornetta. I suoi a quell’ora di solito non c’erano ma viveva anche con i due fratelli. Così, per settimane, un giorno sì ed un giorno no, dovevo trovare una scusa per uscire di casa (o una per abbandonare anzitempo gli amici), raggiungere la piazzetta della frazione, sperare che nessuno mi notasse – ma a chi diavolo telefona così spesso il nipote di Filippo? – inserire il gettone nella fessura in alto, sollevare la cornetta e far ruotare il disco cinque volte col cuore che poi batteva a mille per la paura di sentire dall’altro capo la voce del padre o di uno dei fratelli di lei.

Diamine, ricordo ancora il numero – tlick, tr..trr, tr..tr, tr..trrr,tr..trrrrrrr, x : tuuuuu, tuuuu, pronto? –

Che bello che era quando rispondeva lei. Il cuore si calmava dalla paura e prendeva a riagitarsi per l’emozione. E parlavamo, e chissà cosa ci dicevamo (di questo non ho proprio memoria).

In questo momento sto immaginando un lettore random che non ha vissuto quell’epoca. – Voi mettere il cellulare e la sua comodità? – No, non lo farei mai. Sono iper tecnologico. Ma quanto era bello affrontare la pioggia, il vento, il buio, il freddo armato solamente di gettone telefonico e passione? Era magnifico. Quella cabina telefonica era una sorta di distaccamento della mia stanzetta ormai. Di lei conoscevo ogni graffio, ogni angolo, ogni odore. Capivo istantaneamente se qualcuno l’aveva usata dalla mia ultima visita. Quella cabina era un tetto, un luogo tutto mio e di chi avrei voluto raggiungere attraverso la cornetta, il disco ed un semplice gettone. 

Quella cabina mi ha regalato così tante emozioni che mai nessuno smartphone riuscirà minimamente ad avvicinare. Lei, insieme con il mio fedele compagno di allora: il gettone telefonico. 

P.s. Grazie al mio amico Peppe Laganà che mi ha riportato indietro nel tempo con un suo post su facebook!


Regalare i soldi al Santone? Adesso è troppo!

 

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un post del famoso youtuber. Esso mostrava la cifra raccolta fino al momento in donazioni dal barbuto furbacchione. Ho indagato: il tizio aveva fatto partire una sorta di questua per comprarsi una nuova telecamera. Non potevo credere ai miei occhi.

Il mio stupore però non era per il fatto in sè: la gente aveva donato già oltre seicento euro sul suo conto. Cioè, un numero considerevole di persone si era preso la briga di donare una piccola parte dei propri soldini ad un tizio che già guadagna parecchio tra introiti derivanti dalle visualizzazioni su YouTube e tutti gli sponsor che gli passano hardware e liquidi da recensire. Quindi, ricapitolando, il santone guadagna da YouTube, dagli sponsor, non paga una mazza di quello che usa e si fa pure comprare gli strumenti del suo lavoro dai seguaci.

Non etico? Tutt’altro: furbissimo.

I veri coglioni sono quelli che hanno donato dei soldi a sto tizio. 

Io personalmente ho smesso di seguirlo già da un po’ di tempo perché mi stava sui maroni la sua mania di protagonismo. Adesso per certo non lo seguirò neanche per sbaglio in un solo video.

Perché io non posso seguire un tizio seguito a sua volta da migliaia di tizi uno più idiota dell’altro.


iPad 2 (seconda generazione): risolvere i problemi di lentezza

 

Sono il felice possessore di un iPad di seconda generazione da tanti tanti anni. E’ stato per molto tempo il mio dispositivo più usato (più di pc e telefono). Purtroppo col tempo tutti gli aggiornamenti rilasciati da Apple lo hanno reso pian piano più lento fino a giungere al momento in cui venne abbandonato il suo supporto con l’arrivo di ios 10.

Ultimamente lo stavo usando sempre meno per via della lentezza, dei suoi lag anche nella scrittura. Lo preferivo come dispositivo multimediale (guardarci la tv via internet). Poi decisi di prendere in mano la situazione e vedere se c’era qualcosa da fare per il mio vecchio compagno di avventura.
Ho seguito molte guide che sono dimostrate molto efficaci.

Ridotto le trasparenze, ridotto i movimenti, bloccato l’aggiornamento in background delle app e soprattutto liberato spazio. Il mio è un iPad da 16 giga quindi si trovava, suo malgrado, quasi sempre pieno. E’ stato lo spazio liberato a farmelo rinascere.
Non è certamente reattivo (a memoria) come quando lo presi e con ios 7 ma posso tornare ad utilizzarlo per scrivere tranquillamente, navigare tranquillamente, fare anche qualche lavoretto e scrivere articoli.
Come questo.
Spero di esservi stato utile!