Baci arditi

 

Raccontami di quando, nuda, andavi

Lontano dalle corde della vita

Correvi per i prati che adoravi

La libertà non era mai finita

Raccontami la corsa sul cavallo

Quando il tuo amore non viveva in stallo

E il cavalier che sempre ti reclama

Ancora oggi dice che ti ama

Il vento tra i capelli tuoi corvini

Nessun dilemma che te li rovini

Buongiorno e buonanotte son finiti

È il tempo dei tuoi baci, quelli arditi. 


Guardare Sky, Dazn e Mediaset su internet (quasi)gratis.

 

Sì, quasi gratis.

Il quasi sta a significare che pagherete una cifra ridicola per guardare tutte le pay tv attraverso internet usando il vostro Pc, il vostro tablet, il vostro cellulare o la vostra Smart tv.

Io non ho la classica tv da molto tempo nella mia abitazione e utilizzo questo sevizio da un paio di anni. Guardo prevalentemente da iPad e da pc. Esistono diversi siti che offrono questo servizio e li ho provati quasi tutti fino a quando ho trovato il migliore in assoluto in termini di stabilità e prezzo. La paura più grande di chi si approccia a questo mondo è infatti il classico buffering. Nei primi tempi alcune liste che avevo pagato anche abbastanza mi hanno fatto dannare: nei momenti di maggior afflusso dei clienti la visione era quasi impossibile: si bloccava tutto. Da oltre un anno utilizzo un servizio stabilissimo e che è anche uno di quelli che costano meno sul mercato.

Oltre a Sky, Dazn e Mediaset la lista offre in ampia sezione di film, serie tv e documentari on demand. Ha un’attivazione immediata ed un buon servizio clienti che forse non userete mai.

Se volete avere altre info sul servizio, avere un aiuto per sapere come visionare su un dispositivo o altro fatemi una donazione utilizzando il pulsante qui sotto e lasciatemi la vostra email.

vi contatterò prontamente e vi indicherò come vedere tutto in pochissimi minuti.

 

 


Come guardare vecchie serie tv gratis.

 

Aprite YouTube, l’applicazione che avete sullo smartphone o sul tablet oppure da computer digitando www.youtube.it;

cercate, digitando nello spazio apposito le parole “serie tv completa” oppure “stagione completa” oppure “telefilm italiano”.

A questo punto non vi rimane che scegliere la vostra preferita, schiacciare il tasto play e godervela.

Facile, no?


Liste iptv a confronto: iptvthebest vs skystreaming.

 

Se siete arrivati su questo articolo molto probabilmente sapete già cos’è l’iptv e cosa permette di fare. In sintesi: tramite una lista iptv è possibile vedere un’infinità di canali (del digitale terrestre e satellitari) attraverso internet su pc, tablet e smartphone. 

Cosa sono le liste? Lo dice la parola stessa: niente altro che liste ordinate di link a cui fa riferimento il software che andrete ad utilizzare per guardare i canali TV. 

È legale guardare i canali TV in diretta streaming su internet? Si se la lista comprende solo link ai canali che già diffondono gratuitamente il loro segnale nel web, no se la lista comprende canali normalmente a pagamento (Sky e Mediaset su tutti).

Ho dunque fatto un test in quest’ultimo periodo, test esclusivamente a scopo didattico, su due liste a pagamento: entrambe promettono di farci vedere tutto il meglio della TV a pagamento e non. Probabilmente sono le due liste più famose in Italia: sto parlando dei siti iptvthebest e skystreaming.

Ho provato più a lungo e per prima iptvthebest. Il servizio costa dieci eur al mese, fornisce una lista scaricabile che si può utilizzare con tutti i software adatti allo scopo (io preferivo kodi su pc). Offre tutti i canali digitale terrestre in chiaro, tutto Mediaset premium, tutti i canali Sky. Inoltre ha un ricchissimo catalogo di contenuti on demanda tra cui quello di Sky, Mediaset e netflix. Si vede anche tutta la sezione prima fila di Sky è una grande selezione di contenuti per adulti.

Pro: versatilissima, ricchissima. Servizio assistenza quasi immediato (hanno anche un canale telegram attraverso il quale avvisano sulle novità, eventuali problemi e loro soluzioni, promo,ecc). Ho notato pochissimi down del loro server fino a quando ho guardato i canali fox (i miei preferiti).

Contro: gli incontri di calcio di cartello. Quando ci sono partite importati l’enorme richiesta degli utenti ha mandato molte volte il server down. Risultato: partita vista a spezzoni quando andava bene.

C’è da dire che i signori di iptvthebest molte volte hanno allungato la scadenza naturale dell’abbonamento come risarcimento quando ci sono stati problemi gravi nella visione. Dicono che stanno migliorando i server costantemente per rispondere alla richiesta ma quando ti perdi una partita che aspettavi magari con ansia sul divano e con la tua bella birra gelata in mano te ne freghi altamente dell’abbonamento prolungato. 

Ho provato poi skystreaming. Questa lista è votata principalmente al calcio. Non ha tutti i canali del digitale terrestre, non ha contenuti in demand: ha tutti quanti i canali dedicati allo sport. Dal loro sito (spartano) si accede direttamente ai canali (un player incorporato nella pagina del canale permette la visione schiacciando play senza tanti fronzoli). Ed il servizio costa esattamente la metà del primo: cinque euro al mese. Ma non è tutto oro.

Dal profilo del sito si accede al proprio profilo personale dove si può trovare l’indirizzo web della lista. Esso è un indirizzo sicuro (https) e pochissimi software riescono a gestirla. Non esiste una lista da scaricare. Non sono riuscito a farla funzionare sul mio iPad e non sono neanche riuscito a vedere i canali usando Safari sullo stesso dispositivo perché il lettor incorporato è incredibilmente ancora in flash (non supportato da iOS). Quindi visione ottimale solo da pc.

Quale preferisco delle due? Sicuramente la prima, ma se dovessi consigliarvene una per lo sport allora vi direi prendete la seconda.

Ricordatevi che questi servizi sono totalmente illegali. Se pensate di non fare solo un test allora vi consiglio vivamente di farvi un regolare abbonamento alle paytv. 


Il lato romantico del gettone telefonico.

 

Pieni anni ’80. Al tempo vivevo con i miei nonni materni nella loro casina in campagna nei pressi di una frazione del comune di Locri. Frequentavo la scuola media e ciò per me significava dovermi svegliare alle 6,30, lavarmi, vestirmi, fare colazione e raggiungere la piazzetta della frazione distante un quarto d’ora di cammino per prendere l’autobus di linea che mi portava in centro. Tutte le mattine. Ma allora era tutt’altro che un sacrificio. Frequentare la scuola media negli anni ’80 (e nella mia zona) era il primo passo verso la prima innocente indipendenza. Dal momento in cui lasciavo la casa dei miei nonni fino a quando ci facevo ritorno (circa le 14) ero “libero”. Stavo alla grande coi nonnini ma la campagna ad un pre-adolescente iniziava a stare stretta. Nella cittadina c’erano amicizie, bar, giochi e tutto ruotava intorno alla scuola.

E c’erano le prime ragazzine che turbavano il mio cuore. 

Lei frequentava la mia stessa scuola media, avevamo la stessa età ma non frequentavamo la stessa classe: entrambi lo stesso anno ma in due sezioni diverse. I primi incontri nei corridoi, i primi scambi di sguardi, i “ciao” sui gradini della scuola all’uscita. Avevamo a disposizione pochi, pochissimi attimi ogni giorno: lei era di Locri ed all’uscita c’era sempre uno dei suoi genitori ad aspettarla. Comunicare a quel tempo “in remoto” era tutt’altro che facile come lo è oggi. Esisteva solo il telefono. Quello fisso, quello in casa, quello nella stessa casa dei genitori. Di lei. Sì perché i miei nonni allora non avevano neanche quello (ed in ogni caso non lo avrei utilizzato per questioni di privacy). Nella piazzetta della frazione c’era però l’unica cabina telefonica nel raggio di chilometri. Così io e lei decidemmo che avremmo rischiato.

Rischiato non descrive neanche lontanamente le sensazioni che provavo a quel tempo. Avevamo concordato un’ora precisa nel tardo pomeriggio: io avrei telefonato e lei avrebbe fatto di tutto per essere la prima in casa a sollevare la cornetta. I suoi a quell’ora di solito non c’erano ma viveva anche con i due fratelli. Così, per settimane, un giorno sì ed un giorno no, dovevo trovare una scusa per uscire di casa (o una per abbandonare anzitempo gli amici), raggiungere la piazzetta della frazione, sperare che nessuno mi notasse – ma a chi diavolo telefona così spesso il nipote di Filippo? – inserire il gettone nella fessura in alto, sollevare la cornetta e far ruotare il disco cinque volte col cuore che poi batteva a mille per la paura di sentire dall’altro capo la voce del padre o di uno dei fratelli di lei.

Diamine, ricordo ancora il numero – tlick, tr..trr, tr..tr, tr..trrr,tr..trrrrrrr, x : tuuuuu, tuuuu, pronto? –

Che bello che era quando rispondeva lei. Il cuore si calmava dalla paura e prendeva a riagitarsi per l’emozione. E parlavamo, e chissà cosa ci dicevamo (di questo non ho proprio memoria).

In questo momento sto immaginando un lettore random che non ha vissuto quell’epoca. – Voi mettere il cellulare e la sua comodità? – No, non lo farei mai. Sono iper tecnologico. Ma quanto era bello affrontare la pioggia, il vento, il buio, il freddo armato solamente di gettone telefonico e passione? Era magnifico. Quella cabina telefonica era una sorta di distaccamento della mia stanzetta ormai. Di lei conoscevo ogni graffio, ogni angolo, ogni odore. Capivo istantaneamente se qualcuno l’aveva usata dalla mia ultima visita. Quella cabina era un tetto, un luogo tutto mio e di chi avrei voluto raggiungere attraverso la cornetta, il disco ed un semplice gettone. 

Quella cabina mi ha regalato così tante emozioni che mai nessuno smartphone riuscirà minimamente ad avvicinare. Lei, insieme con il mio fedele compagno di allora: il gettone telefonico. 

P.s. Grazie al mio amico Peppe Laganà che mi ha riportato indietro nel tempo con un suo post su facebook!