Too old to die young. (Prerecensione)

Più che una serie tv pare una visione.

È lento, lentissimo. Ma volutamente. Le inquadrature lunghe, a volte interminabili; primi piani infiniti. È quel lento di una intensità disarmante. Le musiche sono protagoniste, forse più delle espressioni facciali degli attori.

Se cercate una serie “diversa” l’avete trovata.

Ho appena finito di vedere la prima puntata (dura un’ora e mezza e mi pare di capire che anche le altre hanno la stessa durata). Un film praticamente.

Ma con i tempi del regista i classici 50 minuti sarebbero bastati per tre scene.

Assolutamente da vedere, eccovi il trailer (presente al momento di questo articolo solo in inglese ma la serie si trova in italiano)

 

 

Come guardare vecchie serie tv gratis.

Aprite YouTube, l’applicazione che avete sullo smartphone o sul tablet oppure da computer digitando www.youtube.it;

cercate, digitando nello spazio apposito le parole “serie tv completa” oppure “stagione completa” oppure “telefilm italiano”.

A questo punto non vi rimane che scegliere la vostra preferita, schiacciare il tasto play e godervela.

Facile, no?

 

Boardwalk Empire: l’impero del crimine di Steve Buscemi

Leggete tranquilli: nessuno spoiler.
È una serie apparentemente “classica”: fa riferimento ad un periodo storico del passato, quello del proibizionismo negli Stati Uniti d’America. Ambientata magnificamente: momenti, posti e costumi sono eccellenti. Il protagonista principale è Mr. Thompson (splendidamente interpretato da un attore che mi piace molto, Steve Buscemi). 

La serie conta numerose stagioni (al momento in cui scrivo almeno cinque ma non sono andato a cercare inizio e fine della produzione per puro piacere di sorprendermi). La prima volta iniziai diverso tempo fa a vederla. Ne vidi non più di tre puntate: evidentemente non era il momento giusto per apprezzarla. Ho iniziato a rivederla solo pochi giorni fa è appena adesso ho terminato la seconda stagione.

Oltre al leader indiscusso (quasi sempre) protagonista della serie al momento noto altri bellissimi personaggi. Il bello è che lo sono tanti,comunque in particolare mi colpiscono “l’uomo mascherato” ed il “biondino” (uso questo metodo per indicarli così da non levarvi la sorpresa. Il sangue si sparge a litri (stiamo parlando di storie di criminali), i tradimenti (e non solo quelli nell’ambito degli affari) sono sempre presenti e la gnocca è veramente tanta e di grande qualità.

Non aggiungo altro: è sicuramente da guardare tutta. È questa volta nulla mi fermerà!

 

Rocco Schiavone

Diciamolo subito: nulla di eccezionale.

Tuttavia quando mi sono reso conto che mi ero perso l’ultima puntata ho fatto un salto di gioia. Lui, Rocco, vice questore romano dislocato ad Aosta per punizione, è uno dei tanti personaggi affascinanti interpretati dal bravissimo Marco Giallini. Tutto il resto è banale ma lui non lo è affatto. Non lo è mai.

Mezzo poliziotto e mezzo delinquente. Meglio di così non riuscirei a descrivere il personaggio. Intrecci tra il presente ed il passato, persone vive e persone che non ci sono più; qualche sorpresa ogni tanto, un tocco di rude romanticismo e un pizzico di violenza.

Beh, non posso dirvi altro senza spoilerare.

Guardatelo!

 

Narcos. L’impero “bianco” raccontato da Netflix.

nessuno spoiler, leggete tranquilli-

Ho aspettato con trepidazione lo sbarco di Netflix in Italia proprio per guardare questa serie. In tre giorni ho divorato la prima (e per adesso unica) stagione.

Ne è valsa la pena. 

La serie narra le vicende del cartello di Medellin ed in particolare quelle di Pablo Escobar, padrino indiscusso del narcotraffico mondiale per molto tempo. Ambientata quasi esclusivamente in Colombia, nella serie i dialoghi tra colombiani sono sempre in spagnolo con sottotitoli in italiano. Ho apprezzato sempre questa scelta: la lingua originale rende tutto molto più affascinante (come è stato anche per alcune produzioni tricolore come Romanzo Criminale, Gomorra e Anime Nere). 

Il crime ovviamente la fa da padrone. Si spara tanto e si muore tanto in questa serie. Si viene anche qui colpiti, per una serie di episodi, dal “fascino del cattivo”. Poi però il cattivo inizia a mostrare tutta la sua cattiveria ed a quel punto si traccia una linea netta tra bene e male. 

E’ un serie cruda, violenta: non è adatta a tutti.

A me la prima stagione è piaciuta da morire. Momenti di grande azione in contrasto con pause rese “parlanti” dai personaggi ben interpretati la rendono bilanciata perfettamente.

L’unica pecca che ci vedo: è tratta da una storia vera. E questo mette paura!