iPad 2 (seconda generazione): risolvere i problemi di lentezza

Sono il felice possessore di un iPad di seconda generazione da tanti tanti anni. E’ stato per molto tempo il mio dispositivo più usato (più di pc e telefono). Purtroppo col tempo tutti gli aggiornamenti rilasciati da Apple lo hanno reso pian piano più lento fino a giungere al momento in cui venne abbandonato il suo supporto con l’arrivo di ios 10.

Ultimamente lo stavo usando sempre meno per via della lentezza, dei suoi lag anche nella scrittura. Lo preferivo come dispositivo multimediale (guardarci la tv via internet). Poi decisi di prendere in mano la situazione e vedere se c’era qualcosa da fare per il mio vecchio compagno di avventura.
Ho seguito molte guide che sono dimostrate molto efficaci.

Ridotto le trasparenze, ridotto i movimenti, bloccato l’aggiornamento in background delle app e soprattutto liberato spazio. Il mio è un iPad da 16 giga quindi si trovava, suo malgrado, quasi sempre pieno. E’ stato lo spazio liberato a farmelo rinascere.
Non è certamente reattivo (a memoria) come quando lo presi e con ios 7 ma posso tornare ad utilizzarlo per scrivere tranquillamente, navigare tranquillamente, fare anche qualche lavoretto e scrivere articoli.
Come questo.
Spero di esservi stato utile!

 

Ios9 (.0.1.2.3.4.5 ecc) su iPad 2 

Una settimana. 

Tanto è bastato ai supereroi di Apple per rilasciare un aggiornamento dell’ultimo sistema operativo mobile. Ora mi domando: ma come fanno i test? Chi li fa? Possibile che durante tutto il tempo che passa dalla alfa alla beta fino alla release candidate nessuno si accorga dei bug presenti?

Veniamo ora al dispositivo che uso io da qualche anno: l’iPad 2.

Leggo le nuove funzionalità dedicate all’iPad ed esulto, prima dell’istallazione di ios 9: split screen picture in picture le più fighe. Fantastico! Corro ad aggiornare.

Corro. Io. Ma i server di Apple no. Nella giornata del rilascio la media per il download dell’intero sistema operativo è stata di otto ore (fonti web). E quando ci riesco cosa succede?

Non mi funzionano né lo split screen né il picture in picture. Riesco a trovare informazioni a riguardo solo su un forum americano. Alcune funzionalità nuove richiedono come dispositivo almeno l’iPad Air 2 ed una addirittura l’iPad Air 3. Nulla per il mio vecchi iPad 2.

Ok, è datato. Nessun dubbio. 

Ma la politica di Apple sta lentamente lasciando il vecchio stile di customer care che un tempo la contraddistingueva e si sta avvicinando alle strategie di marketing di Samsung: aggiornare solo per i dispositivi più recenti, ovviamente per vendere di più.

A questo punto risulta inutile acquistare i prodotti Apple che costano mediamente il triplo degli altri. Conviene acquistare prodotti android, magari anche usati. Si pagano poco, funzionano benissimo e quando non vengono aggiornati dalla casa madre lo si può fare “in casa”.

Steve Jobs non gradirebbe.

 

WhatsApp ed il suo (sporco) material design.

Parliamone.

Vi piace veramente quel verde petrolio? Io lo trovo orrendo. Sarà perché odio quasi tutte le sfumature di verde e parto quindi con un pregiudizio ma lo trovo letteralmente ripugnante. Il nuovo aggiornamento (almeno sul mio Htc con Android) non ha portato solo questa “bella” novità a livello grafico. E’ cambiata tutta la parte telefonica (siano dannati quando la implementarono!). E’ cambiata anche la parte relativa all’inserimento di allegati: questa si che mi piace! Movimentata, colori allegri, vivace.

Ma cosa molto importante da adesso in poi potremo far fare il backup in automatico su google di tutte le nostre conversazioni. Pensate che bellezza e che comodità!
In effetti come potremmo vivere col rischio di perdere un messaggio nel quale una ragazza figa ci manda un cuoricino o la mamma ci dice che è pronto da mangiare?

Io sono alla ricerca di un software che mi permetta di fare l’unica cosa veramente necessaria su whatsapp: cambiare quel verde petrolio osceno!

 

Cortana, Siri e gli altri assistenti virtuali.

Conoscete Cortana? E’ probabile ma non certo. Conoscete Siri? E’ altamente probabile, quasi certo.

Stiamo parlando degli assistenti vocali rispettivamente di Microsoft ed Apple. Il primo è presente sui dispositivi mobili di fascia alta della casa di Gates mentre il secondo è presente ormai su titti i dispositivi mobili Apple (ovvio, sono tutti fascia alta!). Anche Android ha il suo assistente virtuale: Google Now. Ma è diverso.

Dopo l’iPhone 5 sono passato (felicemente) ad un Htc One m7. Telefono fantastico con sistema operativo fantastico. Ma mi manca terribilmente una cosa dell’iPhone: Siri! Lo usavo molto, specialmente in auto, per telefonare, mandare messaggi, controllare lo stereo. Mi ero abituato a chiedere e ricevere più che a digitare. Con Google Now tutto questo è possibile ma più complicato. Il software è più spartano ma soprattutto.. non dialoga.

Ne ho cercati e provati diversi. Solo uno (localizzato solo in inglese però) si è rivelato appena sufficiente. E rivolgermi al telefono in inglese non mi sembrava il massimo.

Tempo fa lessi che Microsoft era propensa a rendere disponibile anche per Android il suo assistente vocale. Cortana (nonostante sia di Microsoft!) è di ottimo livello, parise non superiore a Siri. Ad oggi però Cortana non è ancora disponibile per Android. Oggi invece ho letto che un team di sviluppatori italiani ha realizzato un porting di Cortana per Android. Lo hanno chiamato, con poca fantasia, Portana.

Dovrebbe essere pronto. Ma ho girato in lungo ed in largo la rete per trovarne l’apk senza successo.

Spero in un imminente rilascio.

Non posso comprare nuovamente un iPhone solo per avere Siri!

Come? Perchè non compro un dispositivo Microsoft?

uahahahahahhahhahahaa.  Basta come risposta?

Ahoy o?

 

Apple Watch: ma per quale diavolo di motivo bisognerebbe comprarlo?

Eccolo che arriva il nuovo gadget tecnologico della casa della mela. Bello. Senz’altro.

Ma per quale motivo comprarlo? Forse uno solo: fashion.

E’ un “coso” da mostrar di avere al polso, la batteria dura quanto quella del mio drone dei cinesi, è delicato come un cigno di cristallo. Per rapporto qualità/prezzo è veramente inutile!

Si, lo comprerei anche io per sfoggiarlo come status simbol. E no, non odio gli smartwatch. Tutt’altro. Mi piacciono molto e li ritengo molto utili. Non è mia abitudine portare orologi al polso quindi quest’oggetto mi darebbe noia solo per il fatto di doverlo levare a sera per metterlo a caricare. Molti orologi intelligenti sul mercato invece hanno un’autonomia molto più ampia, costano meno e sono più ricchi di funzioni.

Fate un test: cercate Pebble su Google, solo per farvi un’idea di cosa parlo.

Ahoy o?